mercoledì 4 gennaio 2017

Il centrotavola.

È quadrato e misura circa 35 cm di lato. Questa volta ho optato per il bianco totale: bianco il tessuto, un lino di circa 9/10 fili per cm, bianco il filato, ritorto fiorentino: n° 8 per il punt'e nù e n° 12 per il resto.
Ho pensato di mettere insieme punt'e nù e sfilature ed il risultato mi è sembrato soddisfacente. 


 Questo qui sotto è il motivo centrale che è formato da due stelle di ghiaccio (disegnate da me) posizionate agli angoli opposti di una cornice quadrata costituita da una doppia sfilatura abbastanza semplice (à jour su entrambi i lati) che incornicia uno zig-zag a punt'e nù.


 Qui di seguito i motivi delle stelle ripresi singolarmente: la stella più grande...


 ... e quella più piccina...


La sfilatura del bordo del centrotavola l'ho ricavata tirando 10 fili, facendo l'à jour su tre trame ad entrambi i lati della sfilatura, quindi ho proceduto con la lavorazione all'interno abbracciando due mazzetti per volta ed alternando la lavorazione con il mazzetto successivo una volta arrivata a metà del mazzetto stesso (non so se mi sono spiegata bene: il fatto è che queste cose sono più facili da fare che non a spiegarne l'esecuzione!).


 La parte più estrema dell'orlo è decorata con una serie di picot che, a mio parere, rendono il lavoro più 'prezioso'.
Il quadrato d'angolo della sfilatura l'ho riempito con una 'foglia ottenuta intrecciando il filo in maniera 'alternata' (cioè un filo sì ed uno no) attorno a cinque fili tesi a raggera.


Se siete interessate al punt'e nù potete consultare il manuale 'Il punto annodato sardo' di Gioja Ralui in vendita su Amazon.it dove trovate anche altri motivi di stelle di ghiaccio per arricchire le vostre composizioni. Preciso che il ricavato della vendita del manuale va in beneficenza per i bimbi di Camp Garba in Kenya.

venerdì 25 novembre 2016

Ancora hardanger!

Qualche mese fa ho acquistato l'ultimo volume pubblicato da Yvette Stanton sull'hardanger. eccolo:


Possiedo diversi manuali di Yvette Stanton: quello sul ricamo portoghese, quello sul punto annodato sardo e questo è il terzo. Devo dire la verità: tutti i libri di Yvette sono curatissimi, dettagliati sulla tecnica che presentano, ricchi di illustrazioni ed i lavori che presenta sono molto accattivanti e ti invogliano a provare, anche se non hai mai preso un ago in mano! Addirittura le pagine sono doppie: a sinistra la procedura spiegata alle mancine, a destra per le destrorse... per me che sono ambidestra vanno bene entrambe. Hanno solo un limite, per me, i libri di Yvette: che sono in Inglese, lingua che io non ho mai studiato (ai miei tempi a scuola si studiava francese); comunque si tratta di un limite facilmente superabile grazie al ricchissimo corredo di illustrazioni di cui i manuali sono dotati.
Conosco l'hardanger da parecchi anni e con questa tecnica ho realizzato molti lavori piccoli e grandi, alcuni dei quali inseriti anche in questo blog, qualcuno pubblicato anche recentemente su Rakam. Ma questo nuovo manuale di Yvette, proponeva cose nuove che hanno stuzzicato la mia curiosità ed il desiderio di provare. Perciò con un rettangolo di tessuto di lino di 11 fili per cm, avanzato da un lavoro ben più impegnativo (per dimensioni) ho pensato di provare... ed ecco che cosa è venuto fuori:


Il motivo è ripreso in parte dalla proposta di pagina 36 del manuale - motivo per un cuscino - che io ho dovuto adattare alle esigenze del pezzo di tessuto di cui disponevo, Per quanto riguarda i mezzi rombi laterali, che dovevano essere simili a quello centrale, li ho modificati per sopperire alla mia distrazione perchè ho tagliato i fili in maniera diversa da come lo schema suggeriva: bisogna pur fare di necessità virtù ! 😊
Qui di seguito le foto dei dettagli. Il motivo centrale:


i mezzi rombi inferiori e superiori:



ed il motivo della sfilatura dell'orlo unitamente ai minuscoli picot di rifinitura:

Ho trovato questo lavoro molto soddisfacente: ringrazio Yvette per le cose che mi ha insegnato e la saluto con simpatia ed affetto👋.

sabato 18 giugno 2016

Centrino...

Arriva l'estate, il caldo, l'afa... e, soprattutto con le ferie, si ha un po' di tempo in più per coltivare gli hobbies... per esempio il ricamo. Ovviamente parlo per le amiche che non sono in pensione :-) . Questo centrino, che ho realizzato in circa 10 giorni, potrebbe essere un'idea, un suggerimento su come rilassarsi: abbastanza piccolo da poter essere portato dappertutto e, specialmente per chi già conosce il punt'e nù, abbastanza facile da realizzare.


In casa mia si adatta a meraviglia, dal momento che la maggior parte dei miei mobili sono bianchi...
Ho usato un tessuto tipo 'cencio' di cotone, colore beige, con 9 fili per cm. Il filato è il ritorto fiorentino n° 12 colore 1034.
Il motivo centrale è costituito da un disegno cruciforme circondato da doppia una cornice romboidale di cui, quella più esterna, con le 'denteddasa'. Il tutto tutto racchiuso infine da una doppia fila di 'gruxittasa'.

Per chi volesse saperne di più sul punt'e nù suggerisco questo manuale: http://www.amazon.it/dp/1499502761 nel quale, tra l'altro, è illustrata la procedura per la realizzazione del bordo ad archetti realizzato ad ago e del quale è visibile qui appresso un dettaglio dell'angolo:


Per quel che riguarda la sfilatura intrecciata, essa è stata realizzata sfilando due fili, lasciandone tre e sfilandone altri due. Ai due lati estremi della sfilatura ho realizzato il punto a giorno su tre trame mentre nei tre fili centrali, sempre su tre trame, ho realizzato il punto intrecciato, veramente velocissimo e di grande effetto, oltre che molto semplice da eseguire, come potete vedere in questo post .


venerdì 22 aprile 2016

Con un pezzetto di lino....

Da qualche tempo mi ritrovavo appresso nel mio portalavoro un pezzetto di lino Assisi, avanzato - non ricordo più come - da un precedente lavoro. Mi spiaceva buttarlo, anche se era abbastanza minuscolo (poco più di 20 cm x 10): con quel che costa il lino poi...
Allora ho pensato di usarlo come campione per un lavoro ben più impegnativo che ho intenzione di fare (e di cui, se la cosa va in porto, parlerò più avanti). Ma siccome non è nelle mie abitudini fare dei lavori - anche se sono solo delle prove - per niente, ecco che cosa ne è venuto fuori.


Un mini-centrino di quelli che si posano sul mobile d'ingresso e su cui poggiare le chiavi per evitare di graffiare il mobile!
Questo è l'ingrandimento del motivo ricamato al centro a 'punt'e nù': si tratta di una stella di ghiaccio, incorniciata da un rombo e da quattro ghirlande di 'gruxittasa'. Ai due lati due quadrifogli , anch'essi dentro un rombo.


Il tessuto era veramente ridotto, al punto che non c'era nemmeno lo spazio per fare una sfilatura nel bordo! Perciò ho pensato di fare la solita rifinitura ad archetti e, per dare al tutto un po' di 'ariosità', mi sono inventata questi motivi al centro dei due lati lunghi (si fa per dire!):


... mentre nei lati corti e negli angoli il motivo è simile ma costituito da un solo archetto:


Il risultato finale non mi pare proprio da buttar via... Infatti: io non butto mai niente (di ciò che attiene alla mia passione, il ricamo, s'intende!)

domenica 21 febbraio 2016

La vestina da battesimo.

 «Ricevi la veste bianca e portala immacolata davanti al tribunale del nostro Signore Gesù Cristo, per avere la vita eterna». Questo è ciò che il sacerdote dice al bimbo, una volta battezzato, posandogli simbolicamente sopra una vestina bianca.
Le amiche che fossero interessate alla simbologia ed alla storia del rito del battesimo troveranno questo link molto esauriente in merito: http://www.laurentianum.it/content/view/341/ .
 Il testo esplicativo sopra citato termina con il seguente consiglio:
"Infine ancora l'invito ai genitori e ai padrini di confezionarla possibilmente loro stessi e di portarla con sé: «è bene che questa sia portata dalle singole famiglie»."
Per quel che mi riguarda, è la seconda vestina che ricamo: la prima fu per la mia nipotina Sara che ora ha quasi 4 anni e questa, la seconda, è per il suo fratellino Francesco, nato 8 giorni fa,
La vestina ha un alto valore simbolico, simboleggia l'essere rivestiti di Cristo con il battesimo, perciò ho pensato di ricamare sul davanti una croce.
Il tessuto è un lino piuttosto leggero, circa 18 fili per cm e la confezione della camicina, con quello scollo così particolare, è opera della grande pazienza ed abilità di mia cognata Anna.
Il ricamo è opera mia: si tratta di una croce greca realizzata con la tecnica dell'hardanger impiegando il cordonnet special DMC n° 100.


I 4 motivi agli angoli dell'incrocio dei bracci della croce sono invece eseguiti a punto piatto e punto vapore con filo mouliné ad un capo Anchor n° 1.

... un dettaglio della parte centrale....




ed una piccolissima guarnizione a punto vapore nella punta della scollatura...




Infine la rifinitura, con un minuscolo (ma veramente 'minuscolo': ho levato un solo filo!) orlo a giorno:



 
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